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BENVENUTO
    Dall'8 giugno 2006 è in vigore il "Piano Generale di Utilizzazione delle Acque Pubbliche" della provincia di Trento.
    Il decreto esecutivo del Presidente della Repubblica è consultabile nella Gazzetta Ufficiale n.119 del 24 maggio 2006.
    Il piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche (PGUAP) è stato approvato ai sensi e per gli effetti dell'art.14 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n.670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino Alto-Adige) e degli artt.5-8 del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n.381 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino Alto-Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche) come da ultimo modificato dal decreto legislativo 11 novembre 1999, n.463.

     
NOVITÀ
  • aggiornamento disposizioni art. 16 e 17 del PGUAPAutorizzazioni e pareri per interventi soggetti alle disposizioni degli art. 16 e 17 del PGUAP

    aprile 2010
    E' stata approvata in data 26 marzo 2010 la deliberazione della Giunta provinciale n. 627 pubblicata in data 6 aprile u.s. sul Bollettino ufficiale della Regione Trentino Alto-Adige n. 14, con la quale si sono approvate nuove direttive di semplificazione per l'attuazione degli art.li 16 e 17 delle Norme di attuazione del PGUAP.
    In particolare le nuove disposizioni modificano ed integrano le precedenti direttive approvate con deliberazione della Giunta provinciale n. 1387 di data 30 maggio 2008 (Direttive per l’applicazione degli articoli 16, 17, 19, 21, 29 e 32 delle norme di attuazione del Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche e modifica della deliberazione della Giunta provinciale n. 1984 del 22 settembre 2006 con oggetto: “Metodologia per l’aggiornamento della cartografia del rischio idrogeologico del Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche”).
    Le azioni di semplificazione e interpretazione contenute nelle nuove disposizioni sono numerose e per maggiori dettagli si deve necessariamente rimandare alla lettura della parte dispositiva del provvedimento e del testo delle precedenti direttive coordinato con le modifiche appena approvate. Si ritiene però utile evidenziare che le nuove disposizioni escludono dalla necessità di autorizzazione o parere della Provincia dal punto di vista del rischio idrogeologico, una serie di piccoli interventi:

    • esecuzione di recinzioni, parapetti, steccati;
    • ricostruzione e risanamento di muri di sostegno con altezza massima di 2,00 m;
    • posa in opera di segnaletica verticale;
    • esecuzione di scavi per la messa in opera di reti di impianti tecnologici;
    • realizzazione di linee elettriche di bassa tensione fino a 30.000V e allacciamenti di servizi all’utenza;
    • consolidamento di rampe e scarpate e sistemazione del piano viabile, compresa la regimazione delle acque mediante cunette e drenaggi, utilizzando limitati movimenti terra (fino ad un massimo di m 1,00 di profondità), escluse le bonifiche agrarie;
    • realizzazione di interventi nelle pertinenze di edifici esistenti con destinazione residenziale connessi alla gestione del bene stesso, che prevedano scavi e riporti fino al massimo di 1 metro, deposito di materiali, posa e realizzazioni di manufatti accessori (ad esempio: attrezzature mobili tettoie, legnaie, ascensori esterni ecc…);
    • esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di cui alle disposizioni provinciali in materia di urbanistica, e di opere interne, fatto salvo quanto già disposto per l’art. 16 al punto 7 della deliberazione n. 1378 del 30 maggio 2008, sopra citata;
    • realizzazione di interventi di restauro e di risanamento conservativo di cui all’articolo 99, comma 1, lettere c) e d), della l.p del 4 marzo 2008, n. 1, sempre che non venga modificata la destinazione d’uso, non sia previsto l’aumento delle unità immobiliari e non si preveda la sostituzione di parti strutturali portanti degli immobili che abbiano attinenza con il rischio presente;
    • realizzazione e sostituzione di impianti tecnologici in edifici esistenti;
    • realizzazione di interventi di coibentazione degli edifici esistenti e installazione di impianti e dispositivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili o la riduzione dei consumi energetici;
    • esecuzione di opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti;
    • realizzazione di nuove stazioni di rilevazione scientifica quali ad esempio quelle idro-metereologiche, sismiche di monitoraggio ambientale, osservatori astronomici a carattere amatoriale ecc..;
    • posa di piccoli serbatoi, cisterne, vasche e bombole del gas e affini, anche interrati;
    • realizzazione o posa in opera di elementi di arredo, compresi piccoli manufatti ed ogni altro intervento di finitura in contesti già esistenti;
    • ai soli fini dell’applicazione dell’art. 32, gli interventi che comportano una nuova occupazione di volume inferiore o uguale a metri cubi 100;

     
  • Distretto idrografico delle Alpi OrientaliPiano di gestione del Distretto idrografico delle Alpi Orientali

    marzo 2010
    Sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2010 è stato pubblicato l’avviso relativo all’adozione del Piano di gestione del Distretto idrografico delle Alpi Orientali, avvenuto con delibera n. 1 del Comitato Istituzionale del 24 febbraio 2010. La definitiva approvazione del Piano avverrà con la pubblicazione del relativo DPCM, attualmente in fase di perfezionamento. La documentazione del Piano, contrariamente a quanto riportato nella comunicazione sotto riportata, sarà depositata presso l'Ufficio studi e pianificazione e sarà disponibile sia per la consultazione che per essere fornita in copia ai facenti richiesta.

    -->Comunicazione



     
  • 4° aggiornamento4° aggiornamento cartografia del Rischio

    gennaio 2010
    In data 22 dicembre 2009 la Giunta provinciale ha approvato con la delibera n.3145, il quarto aggiornamento della cartografia del rischio del Piano Generale di Utilizzazione delle Acque Pubbliche; già in vigore dal 6 gennaio 2010.
    Nella sezione cartografie sono disponibili al download tutti i dati GIS aggiornati (nel nuovo standard di riferimento provinciale UTM).

     
  • SW per la consultazione dei dati PGUAPConsultazione del PGUAP attraverso il software Jgrass

    febbraio 2010
    E' disponibile nella sezione CARTOGRAFIE , sottosezione Software, la possibilità di scaricare il DVD aggiornato con il 4° aggiornamento della cartografia del rischio con il quale è possibile accedere in maniera facile alla consultazione dei contenuti del Piano ed in particolare alle diverse cartografie, direttamente dal proprio computer senza quindi dover accedere alla rete.
    Nel DVD sono contenuti oltre alle cartografie scaricabili in formato DXF/SHP anche i documenti di piano, le norme di attuazione, la relazione illustrativa, l'elenco degli aggiornamenti e delle disposizioni attuative e alcune animazioni multimediali.

     
  • Cambio del sistema di riferimento geograficoCambio del sistema di riferimento geografico

    luglio 2009
    E'in corso l'aggiornamento dei dati cartografici delle sezioni "download" in conformità alle nuove disposizioni Provinciali di standardizzazione del sistema di georeferenziazione (UTM WGS84).
    I tematismi scaricabili dal presente sito sono stati per tanto adeguati al nuovo sistema, alcuni riporteranno ancora per un breve periodo la dicitura "Gauss-Boaga", indicando così che la disponibilità è limitata al vecchio sistema.

     
 
 
 
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